E' appena passata l'edizione 2011 e stiamo anche quest'anno ricevendo delle bellissime testimonianze. Coinvolgenti, toccanti, divertenti e soprattutto autentiche. Le pubblichiamo in questa pagina, che aggiorneremo man mano con quelle nuove che ci arriveranno. Se sei un volontario o un donatore scrivici e condividi la tua esperienza! yes
Puoi inviarci storie, fotografie, filmati, racconti. Le emozioni di una Giornata speciale che coinvolge ogni anno 5 milioni di persone. Sei stato protagonista nell'azione concreta, ora il nostro reporter!

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Era l'abbraccio del Mistero...

Sono una della "prima ora" e ho partecipato ad ogni Colletta Alimentare col desiderio nel cuore di "vivere" questa bella occasione di "incontro". Ogni anno comunque è stata una esperienza diversa......... all'inizio bisognava anche spiegare cos'era mentre porgevi il sacchetto ...e, credete, ho assaporato il contatto con  tante anime, aperte, dolci, generose ma anche tristi, con problemi che trasparivano dallo sguardo, problemi nascosti dalla fretta di sfuggire oppure problemi che non vedevano l'ora di trovare chi era lì "desiderosa" di "ascoltare"..... Famiglie che,all'orario di chiusura, sotto la pioggia, col carrello carico e il bimbo in cassetta diceva..."oh mi son dimenticata, caro scendi in parcheggio, io torno dentro per fare la spesa per la colletta.

Ho visto bimbi della scuola Media del mio gruppo di catechesi accompagnarmi alla Colletta e volersi fermare per fare anche il turno successivo... Sfidare il freddo, la pioggia pur di sentirsi utili, conoscere altri ragazzi e soprattutto verificare se quello che raccontavo loro era vero.

Quest'anno per la prima volta sono stata assegnata alla postazione inserita all'interno dell'Esselunga. Tutti i prodotti che il Banco richiedeva erano stati raggruppati all'inizio di un corridoio così   da facilitare la ricerca per chi desiderava fare la spesa per la Colletta. Che incontri!! per i quali la gratitudine al Signore è immensa.

Col personale del Super (per quattro ore abbiamo lavorato "insieme").

Qui tutti si fermavano volentieri e "sceglievano" .... "omogeneizzato.. no,no la pera no è meglio la carne per i bimbi, per me la pasta piccola, grazie per me i maccheroni.... grazie almeno quattro confezioni di tonno grande..... Persone giovani e "molto meno giovani".... " Come va' signora ? Grazie per il contributo... Di niente è mio dovere.. gli acciacchi ci sono ma se riusciamo ad uscire.... -dicevano due coniugi "molto" anziani... Grazie  e Buon Natale! dicevo, altrettanto rispondevano e invece grazie a voi che ci date la possibilità di aiutare....

Riconosco, e glielo ricordo, un distinto signore al quale la domenica precedente avevo offerto il "quartino" che parlava della crisi. L' aveva preso volentieri fuori dalla Chiesa, pur non essendoci neppure entrato e anche a lui, come agli altri, avevo in quell'occasione raccontato come a me aveva colpito quel giudizio, soprattutto per la grande speranza che mi lasciava in cuore... la certezza di quell'imprevedibile istante in cui un uomo genera novità... Mi confessa che non l'ha ancora letto ma che lo farà... e in due minuti con "liberante" confidenza mi racconta di come in gioventù un sacerdote era riuscito a stupirlo tanto che l'aveva poi cercato per farsi sposare... ma poi...

In tanti anni di Colletta ho guardato negli occhi..., ho ascoltato... ho raccontato, ho preso nota di indirizzi da aiutare...

Quest'anno il Signore ha regalato a me e ad una sconosciuta signora un sincero e spontaneo abbraccio, all'unisono e di getto: 

 "grazie" dico mentre una simpatica signora di mezza età (come me) sceglie ,nella postazione, i prodotti da mettere nel carrello.... "lo faccio volentieri" risponde "mi sono sempre occupata del "sociale" sono nonna in pensione da poco" e continua "anche lei è di questa zona?" "Si", rispondo, e lei "ma non ci siamo mai incontrate? " Dico che faccio la catechista in Parrocchia e qui lei si ferma... " ma allora lei è brava io..." Ci guardiamo bene e le dico, " grazie a lei signora perchè, non lo sa e non se ne rende conto, ma lei sta portando in giro la figura di Cristo!!! "   Qui ci salutiamo abbracciandoci con affetto e scambiandoci gli auguri di Buon Natale... Ho provato stupore e gratitudine avvertendo nettamente che l'abbraccio, spontaneo, era l'abbraccio del Mistero che voleva farsi sentire presente.

Con tutto il mio cuore,

Gabriella M.

Una grazia particolare

Anche noi Sorelle Povere di S. Chiara abbiamo aderito alla proposta della Colletta Alimentare del 26 novembre scorso. Può sembrare strano perché siamo in clausura: ma non eravamo davanti ai supermercati bensì in monastero!

La richiesta ci è giunta dal Responsabile di Forlì, Stefano Paradisi, amico di vecchia data.

Siamo una piccola fraternità di un monastero situato nel centro storico di Forlì. Siamo figlie di Francesco e Chiara di Assisi e il compito principale che la Chiesa ci affida è quello della preghiera, del rapporto con Dio, del "portare" nel quotidiano ogni fratello.
Il nostro cammino è dentro una Fraternità perché è Dio che ci ha chiamate insieme: così, alla proposta di accompagnare nell’adorazione i volontari della colletta, abbiamo visto come alternarci per poter “stare” davanti all’Eucarestia nell’arco di tutta la giornata, dall’apertura dei negozi fino alla loro chiusura.

La mattinata è iniziata con le lodi e la S. Messa a cui hanno partecipato anche diversi promotori della Colletta, poi l’esposizione del Ss. Sacramento. A turno ogni sorella, insieme ad almeno un volontario, si fermava in cappella. Diversi i volti degli amici che hanno sostato in preghiera e che si sono alternati ora dopo ora.

Una grazia particolare è stata quella di accogliere anche i quattro carcerati che hanno aderito alla Colletta e insieme ad alcuni volontari hanno fatto tappa qui, inginocchiandosi davanti all’Eucarestia.

Un bel segno questa richiesta di adesione, che ci è stata fatta da qualcuno che crede che la preghiera come desiderio di Dio e come tensione e mendicanza di Lui è il motore che alimenta l’esistenza e ogni nostra azione.

Solo Dio sa toccare il cuore dell’uomo e attraverso un incontro lo spinge al dono di sé, alla dedizione del proprio tempo e delle proprie energie, rendendolo attento al grido di chi è nel bisogno.

Lo sperimentiamo ogni giorno anche noi, che viviamo di carità: alla nostra porta bussa chi ha necessità di un panino per vivere o di essere ascoltato o accolto. Un’umanità nuova può incontrare chi dona quella “sportina” di spesa e di un’umanità nuova può fare esperienza chi la riceve. E’ l’incontro con Cristo che rende più umana la vita.

Abbiamo aderito con gioia alla richiesta per poter sostenere chi in prima linea si “faceva incontro” alla gente davanti ai supermercati. Siamo state presenti anche noi a questa Colletta: benché nessuno ci abbia visto fisicamente, la preghiera ha raggiunto tutti; anche il cuore non si vede, eppure pulsa costantemente e permette la vita!

Sr. M. Roberta

Il mio primo permesso

Sabato 26.11.2011 finalmente sono libero, anche se per poche ore. Ma sono felicissimo, percorrendo quel tratto di ponte che collega il carcere con il mondo esterno: dove ci sono emozioni, c’è vita, insomma c’è tutto! E in quelle sei ore passate da persona libera, ogni cosa che hanno visto i miei occhi resterà dentro di me per sempre; dopo quasi cinque anni isolato dalle vere emozioni! Sono andato a fare volontariato al Banco Alimentare all’interno di un Centro Commerciale e mi trovavo a incitare la gente, proponendo a ognuno la Colletta Alimentare per chi ha più bisogno. Ho letto su un volantino una frase che mi è rimasta in mente (“Cristo, presente ora, colma quella solitudine, risponde a tutte le esigenze dei nostri cuori”) e mi ha portato a riflettere su me stesso. Ho capito che anche se ho sbagliato resto comunque una persona con un grande cuore!

Pasquale Pagano, Pescara