Kellogg e Banco Alimentare insieme per i bambini e le famiglie bisognose

 

Kellogg attraverso il programma di Responsabilità Sociale “Breakfasts for Better Days” collabora con Fondazione Banco Alimentare Onlus per donare circa 6 milioni di colazioni ai bambini e alle famiglie bisognose entro la fine del 2014.

Da ottobre a dicembre di quest’anno tutti coloro che acquisteranno una confezione di cereali Kellogg’s aderenti all’iniziativa “Acquista una confezione, dona una colazione”, contribuiranno ad offrire una tazza di cereali (30g di prodotto) ai bambini e alle famiglie meno fortunate tramite la Rete Banco Alimentare in tutta Italia e con il supporto di DHL Supply Chain Italia, partner logistico di Kellogg Italia. Grazie a “Breakfasts for Better Days”, nel 2013 Kellogg ha già donato 230 milioni di colazioni nel mondo, 22 milioni in Europa e 1 milione e mezzo in Italia.
Solo con l’iniziativa “Acquista una confezione, dona una colazione”, nel 2014 a livello europeo Kellogg prevede una donazione di oltre 57 milioni di colazioni in Europa, che si aggiungeranno alle milioni di colazioni fornite negli ultimi anni a scuole, comunità e strutture caritative.

La prima colazione è il pasto più importante della giornata perché fornisce l’energia necessaria per affrontarla al meglio. In Italia purtroppo non tutti possono farla: secondo gli ultimi dati Istat 2013, infatti, 2 milioni 28 mila famiglie vivono in stato di povertà assoluta.

La condizione di povertà delle famiglie italiane è sempre più allarmante come ogni anno ci conferma la fotografia fatta dall’Istat – ha dichiarato Andrea Giussani, Presidente di Fondazione Banco Alimentare Onlus.
Grazie all’aiuto concreto che riceviamo dalle aziende con cui collaboriamo possiamo offrire quotidianamente del cibo alle persone bisognose. Quest’anno siamo lieti di avviare la collaborazione con Kellogg per la distribuzione di cereali: la campagna Breakfasts for Better Days di Kellogg è un’iniziativa lodevole, con una particolare attenzione verso i più deboli, i bambini, e che quindi abbiamo accolto con grande favore.

Con il programma “Breakfasts for Better Days” Kellogg vuole fornire alle famiglie un aiuto concreto in un momento di grande difficoltà economica come quello attuale – ha commentato Antonio Posa, Direttore Generale di Kellogg Italia.
La nostra aspirazione è quella di essere la più importante azienda sostenitrice della prima colazione ed è per questo che miriamo alla donazione di 1 miliardo di porzioni di cereali e snack, di cui oltre la metà per le prime colazioni, ai bambini e alla famiglie in difficoltà in tutto il mondo entro la fine del 2016.
Grazie alla collaborazione con Banco Alimentare siamo certi di portare un aiuto concreto a tutti coloro che sono in difficoltà ed in particolare ai bambini che hanno necessità di arrivare a scuola con la giusta energia dopo aver fatto la prima colazione.

Il problema dell’arrivo a scuola dei bambini affamati è stato messo in luce da una recente ricerca commissionata da Kellogg dal titolo “L’Istruzione Perduta”.

L’indagine, condotta in Italia su un campione di 503 insegnanti di scuole primarie e secondarie, ha svelato effetti e conseguenze preoccupanti sull’arrivo a scuola dei bambini affamati.
Nel dettaglio il 76% degli insegnanti dichiara che i bambini affamati sono meno performanti in classe, il 54% osserva che fanno più fatica a concentrarsi ed il 38% sostiene che non riescono a contribuire attivamente al lavoro di classe.
E ancora, circa tre insegnanti su quattro (73%) osservano che i bambini che arrivano a scuola affamati sono più soggetti a problemi comportamentali, mentre un insegnante su due (49%) ha riscontrato maggiori difficoltà relazionali.
Per quanto riguarda le cause dell’arrivo a scuola dei bambini affamati, gli insegnanti italiani (64%) sono d’accordo nel ritenere che questi bambini provengano da famiglie con difficoltà economiche che non possono garantire una colazione ai propri figli.
Secondo quanto rilevato dalla ricerca, infine, è emerso che un valido aiuto può essere fornito dalle Organizzazioni Banco Alimentare che svolgono un’attività assistenziale per le famiglie bisognose: per un insegnante su due (56%) il ruolo di Banco Alimentare all’interno delle comunità locali è di fondamentale importanza.

Ed è su questa consapevolezza che Kellogg ha scelto di collaborare con Fondazione Banco Alimentare Onlus che da 25 anni è a fianco delle persone bisognose.

 

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