Tagli Aiuti Alimentari UE. "E' il momento di salvare il piano europeo di aiuti alimentari"

 

Giornata Mondiale dell'Alimentazione - 16 ottobre

Giornata Mondiale del rifiuto della miseria - 17 ottobre

E' il momento di salvare il programma europeo di aiuti alimentari per 18 milioni di beneficiari

25 anni fa, la Commissione Europea presieduta da Jacques Delors ha deciso che, attraverso un programma dedicato, le eccedenze alimentari e agricole potevano essere donate alle persone bisognose nei paesi in Europa che ne avevano necessità. Questo programma è soggetto a regole molto severe, le regole di acquisto nel mercato pubblico, i processi di assegnazione, tracciabilità, ecc .., e in netto contrasto con le 'antiche' pratiche in cui le eccedenze alimentari venivano gettate via oppure date al bestiame.

Nel tempo, questo programma è diventato insufficiente, dato che il surplus non corrisponde al bisogno del numero crescente di persone bisognose. Un bilancio è già stato assegnato per colmare il divario. Questa evoluzione è stata contestata da paesi come la Germania. Perché? Poiché il bilancio supplementare è destinato per coprire la spesa sociale e quindi è di competenza dei rispettivi Stati europei e non del’UE. La Corte di Giustizia Europea, con sede in Lussemburgo, con una sentenza resa lo scorso aprile, ha confermato questa posizione.

Se non si interviene, la quantità di aiuti alimentari che saranno forniti alle persone bisognose, nel 2012 saranno pari a solo 113 milioni di Euro invece dei 500 milioni previsti. La Commissione non si è fermata e ha proposto nuove norme giuridiche coerenti con la sentenza del Lussemburgo, ma mantenendo i risultati pratici del programma.Tuttavia, una cosiddetta "minoranza di blocco", composta da sei Stati europei può far valere la sentenza di Lussemburgo e, quindi, privare i cittadini europei di diversi milioni di forniture alimentari di base! E al tempo stesso, non ci sono mai state così tante attività volte a ridurre la povertà!

Diversi ministri dell'Agricoltura, compresa l'onorevole Laruelle, ministro federale dell'Agricoltura del Belgio, stanno lavorando per convincere i loro colleghi ad accettare una regolamentazione transitoria, un nuovo programma è definito. Il Parlamento europeo ha votato in massa lo scorso luglio con una maggioranza dell'85% per il proseguimento del programma. E il Parlamento europeo è l'espressione democratica dei cittadini europei.

La Federazione europea dei Banchi Alimentari riunisce le federazioni di circa 20 paesi europei, di cui più di 250 banchi alimentari, che ha distribuito 359.960 tonnellate di prodotti alimentari attraverso 27.660 organizzazioni di beneficenza nel 2010, il 51% del prodotto proveniva dal programma europeo. 4,9 milioni di persone bisognose sono aiutate e la maggior parte di queste attività sono svolte da volontari. Oltre ai banchi alimentari europei, ci sono tante altre organizzazioni in tutta Europa che sono preoccupate dalla situazione attuale e stanno agendo di conseguenza.

Lo scopo di questo comunicato stampa è quindi quello di richiamare dalla loro decisione i Paesi della minoranza di blocco affinché si possa agire per mantenere il programma operativo ed aiutare un numero più elevato possibile di persone bisognose in Europa. Ciò costituisce un grande esempio di solidarietà europea e rientra perfettamente nella proposta di azione del Presidente della Commissione UE, José Manuel Barroso, come espresso a Strasburgo, la settimana scorsa, al Membri del parlamento europeo.

In allegato il comunicato stampa in inglese