Fondazione Banco Alimentare
Siticibo

COS’E’ SITICIBO
 
Siticibo è un programma della Fondazione Banco Alimentare ONLUS, nato a Milano nel 2003 grazie alla collaborazione con Cecilia Canepa e Bianca Massarelli. Siticibo è la prima applicazione italiana della Legge 155/2003 (cosiddetta del Buon Samaritano) e ha lo scopo di recuperare il cibo cotto e fresco in eccedenza nella ristorazione organizzata (hotel, mense aziendali e ospedaliere, refettori scolastici, esercizi al dettaglio, etc.).

Siticibo trasforma in opportunità di sostegno alle nuove e vecchie povertà, alimenti di qualità e di elevato valore nutrizionale, di norma smaltiti al pari dei rifiuti per il solo fatto di essere invenduti o eccedenti a fine servizio. Alimenti in esubero, ma ancora ottimi come primi piatti, pietanze, contorni, frutta e verdura, pane e dolci, nel giro di poche ore vengono recuperati e consegnati a strutture caritative convenzionate con la Rete Banco Alimentare che assistono persone bisognose. Il servizio di recupero è quotidiano e viene effettuato grazie a volontari che attraverso una rete logistica di furgoni attrezzati trasferiscono le eccedenze alimentari laddove il bisogno è più urgente. Le procedure di sicurezza alimentare adottate da Siticibo garantiscono l’igiene, l’integrità e l’appetibilità di quanto ritirato. Tali procedure, costruite anche grazie alle competenze dei partner della ristorazione (primi tra tutti Gemeaz Cusin, Milano Ristorazione e Compass), coinvolgono tutti i soggetti della filiera: donatori di alimenti, volontari, strutture caritative riceventi.
 
Dal 2009 il programma Siticibo è anche raccolta di eccedenze alimentari dai punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO).

A seguito degli accordi stipulati con la maggior parte delle catene in Italia, i volontari Siticibo recuperano da supermercati e ipermercati tutti quei prodotti che essendo vicini alla scadenza o con confezioni danneggiate, oppure destinati ad una promozione specifica, conclusa o stagionali, pur essendo ancora buoni ma non più commercializzabili, finirebbero nei rifiuti.

Siticibo è oggi un programma della Rete Banco Alimentare diffuso in tutta Italia che, grazie alla varietà e alla qualità di quanto recupera, offre un importante sostegno alle strutture caritative riceventi.

LEGGE n 155/2003 entrata in vigore il 16/07/2003
“Disciplina della Distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale” (detta del BUON SAMARITANO)

“Disciplina della Distribuzione dei prodotti alimentari
a fini di solidarietà sociale”
 
Art. 1.
 
1. Le organizzazioni riconosciute come organizzazioni non lucrative di utilità sociale ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti alimentari, sono equiparate, nei limiti del servizio prestato, ai consumatori finali, ai fini del corretto stato di conservazione, trasporto, deposito e utilizzo degli alimenti.
 
Promotori della legge nel nostro Paese sono stati Cecilia Canepa e la Fondazione Banco Alimentare ONLUS. Mario Ciaccia, già magistrato e capo di gabinetto del ministro Urbani, e Cesare Mirabelli, ex presidente della Corte Costituzionale, sono invece i due giurisperiti che si sono fatti carico della stesura del disegno di legge destinato a produrre un cambiamento rivoluzionario negli stili di consumo del nostro paese. L'entrata in vigore della "legge del Buon Samaritano" consente a tutte le ONLUS che operano a fini di solidarietà sociale, di recuperare gli alimenti ad alta deperibilità rimasti invenduti nel circuito della ristorazione organizzata (mense aziendali, scolastiche, etc) e della grande distribuzione (ad esempio supermercati) e di distribuirli ai bisognosi. La ratio della Legge è quella di incoraggiare e facilitare il recupero di cibo e prodotti alimentari ancora perfettamente commestibili, attraverso l’equiparazione al consumatore finale.
Allo stesso tempo essa vuole promuovere l'autoresponsabilizzazione dei soggetti che decidono di farsi coinvolgere nell'attività di recupero, con la consapevolezza dell'elevata deperibilità del cibo ritirato e della delicatezza dei rapporti con i destinatari ultimi della filiera: soggetti spesso indeboliti e dalla salute precaria.
 
Siticibo nasce proprio per rendere concreta questa legge e sviluppare un servizio in grado di raccogliere la disponibilità alimentare in eccesso, per trasferirla e chi ne ha bisogno per vivere.