Ma perché ci vado?

Come faremmo senza i nostri volontari! Ciascuno con la sua motivazione e la sua personalità, ci aiutano ai magazzini o nel lavoro di ufficio, o tengono le fila dell’organizzazione provinciale della Colletta durante l’anno: davvero sono tutti una colonna portante della nostra attività.

Qui vi presentiamo Rosanna (riflessiva e precisa) e Fabrizio (sorprendente e creatore di ponti). Perché ci aiutano?

Rosanna, mamma di 4 figli ormai grandicelli, volontaria da tempo immemorabile, è di supporto alle attività di ufficio/raccolta fondi. Prima di Pasqua, durante una riunione dei volontari, ci ha raccontato di sé. “Sono stata pochi giorni fa con altre "ragazze" della mia  "certa" età a fare un lavoretto in segreteria al Banco. Nei giorni successivi mi sono chiesta: perché  quando mi chiamano  vado ad aiutarli?

Rosanna

Riflettendoci, quello che ho  capito è  che rispondo all'invito di andare ad aiutare non perché mi annoio a casa e non so cosa fare, e non per una gratificazione personale nel fare il lavoro con precisione ed attenzione, ma  lo faccio per un'amicizia verso le persone che mi chiamano, e ancora di più perché condivido con loro il significato ultimo dell'opera.

Fino a quando il Banco Alimentare guarderà all'uomo che ha un bisogno, e non al bisogno di cibo in sé,  capisco che la mia risposta  ad andare ad aiutare sarà  viva e solerte. 

Ho letto le storie di Ada, Ionela, Loredana, inviate in questo periodo tramite newsletter, sono storie di persone aiutate concretamente da tutto l’insieme Banco Alimentare/Organizzazioni convenzionate. Leggendo e ascoltando le loro storie posso dire che io vado ad aiutare a piegare 800 foglietti, o a fare altro che mi viene chiesto,  per quegli occhi che qualcuno poi incontrerà,  sosterrà,  aiuterà.

E vado con la coscienza che io non sono diversa da loro, che oltre che del cibo hanno come me bisogno di un senso vero del vivere. Io sono con loro sulla stessa barca, allo stesso livello”.

 

Ex collaudatore di ponti radio, ora in pensione, Fabrizio quasi tutti i giovedì mattina si presenta al magazzino del Banco a Imola, per dare una mano nella distribuzione degli alimenti alle varie organizzazioni in agenda quel giorno. Il bello è che pure lui fa parte di una di queste organizzazioni e, fino a poco tempo fa, salire anche a bordo del Banco non era nei suoi pensieri. Finché…

“Un giorno, dopo la Colletta Alimentare 2023, arrivo al magazzino a ritirare i prodotti assegnati alla Caritas di Conselice, purtroppo però mi accorgo che il giorno non è quello giusto, il mio appuntamento è per il giorno dopo.

Daniele, il responsabile del magazzino, riesce comunque a darmi i prodotti ma capisco che il dubbio che io abbia intenzionalmente sbagliato giorno lo ha sfiorato. Mi ricordo quindi di una cosa che diceva mio padre: siamo noi a dover smentire atteggiamenti che non fanno parte della nostra persona. Giusto! A quel punto, ho rilanciato e, visto che il giovedì mattina un po’ di tempo ne ho, mi sono proposto per andare ad aiutare nella distribuzione. Daniele è rimasto molto sorpreso, e così tutti gli altri quando poi mi hanno visto arrivare!

Fabrizio-volontario

 

Sono molto contento di poter dare una mano: il Banco fa tanto per noi, senza il Banco il nostro lavoro come Caritas a Conselice sarebbe molto rallentato, se non fermo. Inoltre, il gruppo di persone con cui lavoro al magazzino mi piace davvero tanto! Nel tempo, vorrei riuscire ad aumentare la mia disponibilità… intanto… ci vediamo giovedì!”