Benedizione e posa della prima pietra del nuovo magazzino del Banco Alimentare Campania

 

Gettate le fondamenta per il “nuovo” Banco Alimentare Campania, che mira a potenziare ulteriormente le attività al servizio delle famiglie indigenti. Lo è stato in era Covid, continua ad esserlo con richieste crescenti ora che la crisi energetica legata alla guerra in Ucraina inizia a mostrare le conseguenze più preoccupanti. Ieri alla Sibelluccia di Mercato San Severino si è tenuta la benedizione e posa della prima pietra della nuova piattaforma logistica regionale del Banco. La struttura ha l’obiettivo principale di migliorare il servizio per il recupero delle eccedenze alimentari e la distribuzione di pacchi viveri e pasti ai bisognosi della regione. L’evento ha visto la presenza dell’arcivescovo di Salerno, Campagna e Acerno, monsignor Andrea Bellandi, e la posa della prima pietra nel cantiere dove sarà costruita la nuova sede. Un momento significativo seguito dalla conferenza stampa introdotta dal direttore Roberto Tuorto. Sono intervenuti, oltre allo stesso monsignor Bellandi, ed il sindaco di Mercato San Severino, Antonio Somma, e il governatore della Regione Campania,Vincenzo De Luca. In rappresentanza del territorio, altri amministratori della Valle dell’Irno e della Campania. Ma la festa è proseguita con una manifestazione che si è spostata nella chiesa di San Giovanni a Mercato San Severino, con la benedizione dei volontari del Banco. Quindi, in Piazza Ettore Imperio, la festa in piazza con momenti di riflessione, musica, cabaret e spettacolo.
«Un momento molto importante - ha sottolineato il direttore Tuorto - Come di straordinaria importanza è il fatto di avere le istituzioni al nostro fianco. Tutti devono concorrere al bene comune, ognuno svolgendo il suo compito - Abbiamo creato una piattaforma logistica al servizio di Campania e Basilicata. Le richieste sono tante, le esigenze sono aumentate con il Covid e aumenteranno ancora a causa di questa crisi».
Attualmente è al servizio di oltre 400 organizzazioni territoriali che si occupano di aiuto alle persone e famiglie povere ed emarginate della nostra regione. Si tratta di Caritas e parrocchie, mense per i poveri, banchi di solidarietà, centri di ascolto, associazioni benefiche, centri di prima accoglienza per senza fissa dimora e servizi sociali di oltre 180 amministrazioni comunali alle quali le famiglie si rivolgono per ricevere un aiuto alimentare. Attraverso il recupero delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione gratuita il Banco aiuta in Campania 228.314 persone e, al momento, ce ne sono altre 12mila in lista d’attesa che verranno aiutate dai prossimi mesi.
Nel 2021 il Banco ha distribuito gratuitamente 10 milioni di chili di cibo per un valore commerciale di circa 30 milioni di aiuti tra pacchi alimentari e pasti serviti o da asporto.