Le notizie
di Martina Pinna

Entrare alla Mensa del Viandante di Quartu Sant’Elena è un'esperienza unica, si percepisce subito la passione e l'amore dei volontari nell'aiutare le persone in difficoltà. Mi accolgono subito con grande familiarità, come se mi conoscessero da sempre e mi danno il permesso di fare le foto. C’è tanto da fotografare: i volontari che stanno finendo di preparare i pacchi che tra poco verranno distribuiti, la cucina e il piccolo giardino esterno.

Le notizie
di Mariarosa Capone

Abbiamo incontrato l’associazione Vides in un pomeriggio di maggio. Era da poco arrivato il primo caldo estivo nella Capitale e il rumore del vento tra gli alberi rompeva il silenzio nel quartiere di Tor Bella Monaca. Quando arrivi nella periferia romana, dimentichi subito il centro della Capitale: non ci sono turisti, non c’è il chiasso, non c’è traffico. In quell’angolo di Roma che sembra già così solo e così lontano, c’è solo il silenzio.

Le notizie
di Danila Paradiso

Il primo sguardo che incontro, anche se per pochi attimi, entrando al Punto Carità de La Misericordia di Orta Nova, in provincia di Foggia, è quello di Habib. Uno sguardo che si abbassa subito, perché Habib è intento a sistemare confezioni di cibo in una scatola.

Le notizie
di Chiara Lignarolo

Silvia è arrivata nel mio ufficio perché le avevo chiesto di raccontarmi qualcosa in più della sua associazione, Quore e del loro progetto To Housing che Banco Alimentare sostiene per la parte cibo dal 2019.

Le notizie

In questo periodo di pandemia si può vivere sospesi tra un passato che non c’è più e un futuro non ancora definito. Oppure si può fare una scelta coraggiosa e vivere il presente, senza chiudere gli occhi, scoprendo che esistono bisogni più grandi e che ognuno di noi può contribuire a costruire germi di speranza. È accaduto così ad un gruppo di manager che da un giorno all’altro hanno deciso di mettere a disposizione la loro esperienza, i loro talenti, le loro capacità per costruire qualcosa che vale davvero la pena raccontare.

Le notizie

Man mano che l’emergenza sanitaria avanzava la situazione per centinaia di aziende italiane è diventata drammatica. Nessuno è stato risparmiato nemmeno una grande azienda come Alitalia che oggi può contare su 110 voli giornalieri, rispetto ai circa 500 del periodo precedente alla pandemia. Una grande precarietà, una preoccupazione crescente per il futuro, dentro le quali è spuntato un fiore forse inatteso, ma davvero speciale. Cibi e bevande che non potevano essere imbarcati sugli aerei e che invece restavano nei magazzini, sono stati donati alle diverse sedi di Banco Alimentare.

Le notizie

Myra è venuta a trovarci negli uffici di Via Legnone. Ha gli occhi chiari che sbucano sopra la mascherina e che sprizzano energia. Quella stessa energia che ci è voluta per affrontare 5.000 km, pedalando attraverso l’Italia sulla sua cargo-bike. Il suo viaggio era stato pianificato all’inizio del 2019 e doveva toccare vari paesi europei, poi è arrivato il Covid che ha cambiato orizzonte e prospettiva delle nostre vite. Continua a leggere...

Le notizie

Marta, 38 anni, vive in una roulotte con le due figlie di 5 e 10 anni. Dopo 7 anni a Malta, a gennaio 2020 è tornata in Italia, senza lavoro e senza prospettive, con la miccia della pandemia pronta a esplodere. Oggi, il sorriso sotto la mascherina, fa la volontaria nella Chiesa Evangelica Battista di Moncalieri, dove ha ricevuto prima il sostegno alimentare, poi l’aiuto per ripartire.

Le notizie
di Massimo Romanò

Abbiamo bisogno tutti i giorni di richiederci perché val davvero la pena di fare quello che facciamo. Soprattutto in questi giorni che ci separano dalla Colletta Alimentare. Ma di più in questo lungo periodo nel quale l’emergenza Covid ci ha costretti a reinventare il nostro lavoro, ha moltiplicato i problemi e la fatica. C’è una storia semplice ed insieme drammatica, potente nella sua essenzialità, che può davvero aiutarci a dissipare qualsiasi dubbio e a dare a tutti noi una straordinaria forza. Abbiate la pazienza di leggerla fino in fondo e capiremo perché.

Le storie

I mesi appena trascorsi ci hanno lasciato una sofferenza dentro, a cui non eravamo preparati. La pandemia ci ha fatto mettere da parte i sogni che avevamo. Ci ha costretti chiusi in casa a pensare a un futuro incerto, lasciando molte persone senza arte né parte. Ma proprio quando non te l’aspetti arriva quella telefonata, che forse ti cambia la vita. 

Le notizie
di Chiara Lignarolo

Fa caldo come ad agosto, ma siamo a giugno. Ho preso solo un foglio che avevo stropicciato in borsa e una matita che ha poca punta. Cerco una storia da raccontare, ma non voglio sembrare invadente. Per fortuna non sono sola, ci sono due volontari della mensa dei poveri lì della zona, convenzionata con noi, che hanno accettato di farmi andare con loro a consegnare gli hamburger appena ritirati...

Le storie
di Paola Aceto

Nella solitudine di questo mese ho evitato in tutti i modi di stare con me stessa perché non avevo più niente da dirmi: ero come io mi volevo, due lavori, un mucchio di amici, esperienze adrenaliniche e non avevo più nulla da raccontarmi.

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Editoriale

Il Banco Alimentare in Italia ha unito dal primo giorno le sue forze a quelle di tutti i Banchi aderenti alla Federazione Europea dei Banchi Alimentari – FEBA (https://www.eurofoodbank.org/), per  far fronte comune alle crescenti necessità conseguenti alla guerra in Ucraina e, in particolare, a quelle dei profughi che stanno lasciando il Paese.