BA Lombardia con Siticibo alleati delle mense scolastiche e parrocchie per i poveri a Legnano





Fonte: Cristina Masetti - La Prealpina

Con la fine dell’anno scolastico si è conclusa anche la prima tranche del "Progetto Siticibo" che aveva preso il via, in fase sperimentale, tre settimane fa su iniziativa del Banco Alimentare e con la collaborazione delle scuole. Scopo del progetto: utilizzare il cibo che avanza, ancora integro, nelle mense scolastiche. per ridistribuirlo ai vari enti impegnati nell'assistenza delle persone bisognose. Avviato in accordo con l’amministrazione comunale, Siticibo si è concentrato. in questa prima fase. su tre delle scuole primarie che registrano una maggiore affluenza di alunni al servizio di refezione: Manzoni di via Santa Teresa, De Amicis di via Ratti e Rodari di via Salici. Dieci, i volontari (appartenenti alla Caritas, alla San Vincenzo e all’Associazione Cielo e Terra) che, a turno, hanno fatto il giro delle scuole, ritirando pane e frutta fresca non consumati. I dati resi noti ieri da Dario Mazzucchelli, responsabile di zona del Banco Alimentare. parlano di 85 chilogrammi di pane e 64 di frutta raccolti complessivamente. Cifre non stratosferiche, ma comunque indicative di come ciò che in determinati ambiti risulta superfluo possa costituire un aiuto vitale per altre realtà.

«"Sitiribo" - ha spiegato a tal proposito, Mazzucchelli - permette da un lato di evitare gli sprechi e, dall’altro, di migliorare la dieta delle persone povere che noi assistiamo. Pane e frutta fresca di stagione sono infatti alimenti fondamentali per una dieta sana ed equilibrata». Se guardassimo agli sprechi, oltre al pane e alla frutta. nelle mense scolastiche avanzano quotidianamente anche razioni intatte di cibo cotto, ma per poter ritirare anche queste occorre essere attrezzati per rispettare le normative imposte dall'Asl, secondo le quali il cibo cotto va trasportato con mezzi capaci di mantenerlo a una temperatura compresa tra zero e 4 gradi. Non solo: poiché il cibo appena cotto raggiunge una certa temperatura, l'ente che lo cede ai volontari (in questo caso le scuole) dovrebbe possedere un abbattitore di temperatura per raffreddare le porzioni. Un procedimento. dunque, macchinoso, che richiede tempo e mezzi e che, come tale. Non può essere affrontato, almeno in questo momento. Tuttavia, a fronte dei riscontri positivi, "Siticiho" riprenderà con l’inizio del nuovo anno scolastico.

Proprio ieri (13 giugno, n.d.r.), durante un incontro che ha permesso di effettuare un primo bilancio. è stata espressa la volontà di estenderlo, coinvolgendo altre scuole. Ogni parrocchia, attraverso i propri volontari, avrà come riferimento le scuole gravitanti nel territorio di competenza e poiché è emerso che in tutte le parrocchie di Legnano ci sono famiglie povere che usufruiscono settimanalmente del servizio di distribuzione dei generi alimentari, è facile credere che, con la collaborazione di tutti, possa con il tempo crearsi una "rete" di solidarietà che inglobi tutte le realtà scolastiche cittadine. Il progetto ha anche un forte valore educativo: insegna infatti che il cibo è un bene prezioso e che, come tale, non va sprecato.