Colletta Alimentare in Campania

In Campania sono stati raccolti 318.407 Kg di cibo che verranno redistribuiti nei rispettivi territori laddove sono stati donati, alle 152.565 persone che le strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare Campania aiutano ed assistono ogni mese. I volontari, gli stessi che sabato vestivano le “pettorine gialle”, sostenuti dai volontari del Banco Alimentare, incontreranno e aiuteranno, come fanno ogni mese, le persone che riceveranno quanto è stato raccolto.

“Anche quest’anno abbiamo avuto la riprova che si può vivere un gesto di solidarietà in qualunque condizione ci si trovi; non c’è situazione che possa mortificare il nostro desiderio di bene. Come ci ha recentemente richiamato il Papa, “…fissiamo lo sguardo sull’essenziale che non ha bisogno di tante parole”: proprio in questa prospettiva i numeri acquistano il loro più pieno significato” - dichiara Giovanni Bruno, Presidente della Fondazione Banco Alimentare.

Ma, come ci ha ricordato Papa Francesco, “per un giorno lasciamo in disparte le statistiche; i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti. I poveri sono persone a cui andare incontro: sono giovani e anziani soli da invitare a casa per condividere il pasto; uomini, donne e bambini che attendono una parola amica”.

 

«Se l’origine (di quello che facciamo) è una gratitudine infinita
che deborda dalla nostra persona, allora quello che facciamo 
sarà apparentemente lo stesso, ma il significato – la densità – 
che porterà con sé sarà totalmente diverso».
Don Julián Carrón 

 

L’origine di quello che facciamo è una debordante gratitudine. 

Allora prima di ogni cosa “grazie” a ciascuno di voi. 

Grazie alle migliaia di volontari che rendono possibile ogni anno questo miracolo. 

E ai milioni di donatori che sempre sono generosi al di là di ogni aspettativa. 

Grazie a tutti coloro che hanno accettato questa proposta come sfida prima di tutti a sè. 

A chi c’è stato con semplicità, cioè con decisione. 

Grazie a quelli che hanno donato tempo, forza, passione, energia. 

Grazie a chi ha deciso di condividere anche il poco che aveva. 

Perché anche il poco può sempre essere condiviso. 

Grazie a chi ha chiesto per ore davanti ad un supermercato e ha sorriso di fronte a un rifiuto. 

A chi ha riempito e spostato scatoloni. 

A chi ha scaricato camion fino a tarda notte. 

A questo popolo vivo. 

Un popolo dei piccoli gesti. Dalla grande speranza. 

Migliaia e migliaia di persone. 

Non numeri. Ma persone. 

Perché quando tutto cospira a tacere di noi è arrivato il tempo della persona.

 

«Quando infatti la morsa di una società avversa si stringe attorno a noi
fino a minacciare la vivacità di una nostra espressione
e quando una egemonia culturale e sociale tende a penetrare il cuore,
aizzando le già naturali incertezze,
allora è venuto il tempo della persona». 

Don Luigi Giussani

 

 

 

 

 

 

 

 

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