Il buon esempio conta più delle parole, soprattutto con i figli.

Da poco più di un mese il Banco Alimentare della Daunia ha un nuovo volontario: si chiama Maurizio e nella vita fa il consulente finanziario. Dal lunedì al venerdì indossa giacca e cravatta, il sabato invece ha scelto di caricare e scaricare bancali al Banco Alimentare della Daunia.

Come molti, anche lui ha conosciuto il Banco mentre faceva la spesa al supermercato l’ultimo sabato di novembre, durante la Colletta Alimentare. “Sbagliando, credevo che quella fosse l’unica attività che il Banco Alimentare svolgesse durante tutto l’anno”, afferma Maurizio che, tramite amici, ha scoperto l’esistenza di una sede del Banco Alimentare anche a Foggia. Spontaneamente ha contattato il referente del Banco Alimentare della Daunia ed è stato accolto a braccia aperte.

Con grande meraviglia ho scoperto che la Colletta Alimentare è una piccolissima parte del lavoro che quotidianamente viene svolto: 365 giorni all’anno il Banco Alimentare della Daunia recupera cibo salvandolo anche dallo spreco, per aiutare le organizzazioni che sul territorio accolgono le persone che vivono in difficoltà”, dichiara Maurizio che è anche papà di un ragazzo di 29 e di una ragazza di 22 anni.

Parlare ai giovani di volontariato in maniera teorica e non praticarlo lascia il tempo che trova; ritengo che ai figli vada dato il buon esempio, perché le belle parole sono utili ma non bastano”.

Un’altra sua affermazione ci colpisce molto: “Si è volontari sempre, non solo quando materialmente si scarica un bancale al capannone, ma divulgando il bene e portando il messaggio di altruismo nelle diverse situazioni della propria vita, in famiglia, al lavoro, tra le persone che si frequentano”.

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