Il tour di #NonCiFermaNessuno, guidato da Luca Abete, prosegue e ha fatto sì che più 8.000 pacchi di pasta fossero donati al Banco Alimentare.

Un risultato davvero straordinario!

Il lavoro di questi anni, condotto grazie al sostegno di Cuki, ha appena raggiunto un traguardo importantissimo. Due milioni di porzioni di cibo recuperate e redistribuite a chi ne ha bisogno.

Ormai da anni Cuki mette a disposizione del programma Siticibo migliaia di vaschette in alluminio personalizzate con il logo del progetto Cuki Save the Food, per garantire nel modo migliore la conservazione dei cibi salvati dallo spreco.

Anche quest'anno Fondazione Banco Alimentare Onlus e Kellogg sono insieme per permettere ai bambini in stato di disagio, di cominciare la giornata con una buona colazione!

Milano 29 novembre – Ieri durante la diciannovesima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare sono state raccolte 8.990 tonnellate di alimenti che verranno distribuiti nei prossimi mesi alle oltre 8.000 strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare per sostenere 1 milione e mezzo di

"I feel good". Così ci dice un rifugiato del Bangladesh, mentre insieme ad altri volontari seleziona le scatolette donate, nel supermercato.

I nuovi dati dell'Istituto Nazionale di Statistica fotografano la situazione del nostro Paese:

Il 12 novembre si è svolta la #foodDrive (Colletta in Azienda) in 14 sedi di PwC (Milano, Torino, Genova, Brescia, Padova, Verona, Udine, Parma, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo).

Prosegue il tour #NonCiFermaNessuno che quest'anno vede Banco Alimentare come finalità benefica del progetto.

Il 13 ottobre scorso presso “The Waterstone”, il padiglione di Intesa Sanpaolo nell’ambito di Expo Milano 2015, si è svolto “The Reunion”, l’evento dedicato alle imprese che credono fortemente alla Responsabilità Sociale d’impresa e la considerano un driver irrin

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Editoriale

Nell’anno 2018 gli alimenti distribuiti dalla Rete Banco Alimentare hanno quasi raggiunto le quantità record del 2017, circa 87.000 tonnellate. Le eccedenze recuperate e quindi salvate dallo spreco, il “cuore” dell’opera del Banco Alimentare sono aumentate.