L'UE-28 produce circa 88 milioni di tonnellate di spreco alimentare ogni anno, pari a circa 143 miliardi di euro. Le stime secondo Fusions

In totale, sono 41,092 milioni i poveri in Europa. L'Italia è il Paese europeo con il numero più elevato di persone che vivono con "gravi privazioni materiali", ovvero la definizione istituzionale di 'poveri'.

Si conclude il tour di Luca Abete nelle università italiana con il suo format #NonCi FermaNessuno. Causa benefica: donare15.000 pacchi di pasta al Banco Alimentare. Obiettivo raggiunto o superato?

Pronto il materiale formativo e informativo per i responsabili delle strutture convenzionate con Banco Alimentare previsto dal progetto “Aiutaci a donare una colazione ad un bambino”.

Anche quest'anno Banco Alimentare ha partecipato alla Milano Marathon per un importante obiettivo: raccogliere fondi per sostenere chi ci sta tanto a cuore. I bambini!

L'incontro annuale della Federazione europea dei Banchi Alimentari (FEBA) si è svolto a Edimburgo (Regno Unito) dal 22 al 24 aprile 2016.

È la previsione dei ricercatori dell'Istituto di Potsdam per la ricerca sull'impatto climatico, CO2 pari al 14% delle emissioni causate dall'agricoltura, ma per coltivare alimenti che vengono gettati via.

Ormai tutti conoscerete la campagna di Dash a favore di Banco Alimentare.

I tedeschi buttano 82 kg a testa di rifiuti alimentari ogni anno, ancora commestibili. A questo proposito, il Ministro dell'Alimentazione e dell'Agricoltura Christian Schmidt ha lanciato la proposta abolire la data di scadenza sulla confezione, in favore di alternative più scientifiche.

I dati Istat non sono nuovi e parlano chiaro: nel 2014 le famiglie in condizione di povertà assoluta sono 1,47 milioni (il 5,7% del totale) per un numero di 4,1 milioni di persone, corrispondenti al 6,8% dell''intera popolazione italiana.

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Editoriale

Quando ho cominciato questa avventura come volontario in Fondazione non avrei potuto certo immaginare di ritrovarmi addosso una responsabilità così grande, che certamente mi onora ma di fronte alla quale mi sento “piccolo, piccolo”.