L’importanza operativa della rete

 

 

I tre programmi Siticibo si avvalgono, sia di volontari sia di tre coordinatori: due con rapporto di lavoro dipendente a tempo pieno ed una dipendente a part time.

          La necessità di utilizzare in tempi brevissimi gli alimenti recuperati dai Supermercati della Distribuzione Organizzata e dalla Ristorazione, implica venga favorito il collegamento diretto tra il Punto di vendita convenzionato e la più vicina Struttura Caritativa “incaricata” disponibile a ritirare e nel contempo beneficiare di questi alimenti freschi o prossimi alla scadenza ma ancora validi.

Si attua in pieno il principio del “Km. zero”.

          Qualora tale soluzione risultasse impraticabile si provvede al recupero degli alimenti secondo modalità idonee a garantire la catena del freddo ed il rispetto dei termini di scadenza degli stessi (trasporto con furgoni coibentati e refrigerati e/o con contenitori termici), tramite i tre coordinatori ed i volontari.

          Presso il magazzino di Trento è disponibile inoltre la cella frigo con un volume di circa 60 mc e tre freezer di medie dimensioni, complessivamente circa 1,5 mc.

          Le Strutture Caritative convenzionate (che attualmente assistono oltre 18.000 persone in stato di bisogno), in buona parte, sono disponibili a svolgere l’incarico per ritirare, o almeno per distribuire, anche prodotti freschi. Esse, quindi, rappresentano una rete regionale in grado di assorbire quantità medie di alimenti freschi provenienti dalle locali aziende di produzione agro alimentare.

          Nei rari casi di disponibilità di eccedenze alimentari molto consistenti il Banco Alimentare del Trentino Alto Adige è collegato in Rete con gli altri 21 Banchi Alimentari italiani ed in pochi giorni è in grado di assicurare l’utilizzo corretto dei prodotti ceduti/donati.

Un aspetto per noi fondamentale riguarda la qualità dell’assistenza erogata. All’interesse suscitato negli Enti locali e nei media si è aggiunto quello di diverse scuole medie inferiori e superiori che organizzano visite guidate o presentazioni all’interno di scuole per permettere agli studenti di conoscere l’entità del problema della povertà ed emarginazione sociale nelle  “ordinata” Province autonome di Trento e di Bolzano, e l’impegno del Banco Alimentare e delle Strutture Caritative convenzionate per far sì che il disagio sociale di molti non diventi disperazione ma trovi un sostegno per superare questo periodo di gravissima crisi socio-economica.

Per erogare alimenti degni di questo nome (non rifiuti) la Rete dei Banchi Alimentari ha condiviso con la Caritas Nazionale un Manuale di autocontrollo che dettaglia le modalità da garantire per la raccolta, conservazione e distribuzione degli alimenti. Tale Manuale è l’unico che ha ottenuto la vidimazione del Ministero della sanità.