SOS Padova, magazzino cercasi per il Banco Alimentare

SOS Padova, magazzino cercasi per il Banco Alimentare
A rischio le forniture alimentari per 94 enti e 17mila persone in condizioni di difficoltà

Non è solo un problema del Banco Alimentare del Veneto, quello che riguarda il magazzino dell’associazione, attualmente situato in viale del Lavoro a Vigonza. Da quattro mesi il Banco è alla ricerca di un nuovo hub operativo, i tempi stringono e cominciano ad essere in pericolo le forniture di alimenti per decine di migliaia di persone in difficoltà.

«Sono due i magazzini del Banco alimentare nella nostra regione», spiega il presidente Adele Biondani. «Il principale è a Verona e serve larga parte del territorio del Veneto, ma il magazzino padovano è strategico, perché ci consente di fornire generi alimentari, oltre che alla provincia di Padova, anche a quelle di Rovigo, Venezia, Treviso e a parte della provincia di Belluno».

Sono 94 gli enti caritativi (Caritas, parrocchie, cooperative sociali, mense popolari, comunità, solo per citare le principali tipologie), che una o più volte al mese si recano in viale del Lavoro per caricare auto, furgoni o interi camion. Strutture a cui fanno riferimento 16.798 persone, per le quali le forniture di generi alimentari sono essenziali. 

Aggiungiamo che per le sue ridotte dimensioni il magazzino attuale non riesce a soddisfare tutte le richieste. «Una struttura nuova e più ampia», spiega Biondani, «ci permetterebbe riportare su Padova 40 realtà caritative e sociali del padovano e del veneziano che oggi per forza di cose fanno capo a Verona e che invece potrebbero fermarsi a Padova, con risparmi sui trasporti per loro e minore inquinamento per tutti». 

«Il magazzino padovano è stato venduto di recente», aggiunge il direttore del Banco Alimentare del Veneto Stefano De Guidi, «e l’attuale proprietario ovviamente deve prenderne possesso. La prospettiva di cambiare sede ci era chiara da tempo. Gli attuali 600 metri quadri sono ampiamente insufficienti. A questo punto però individuare una nuova soluzione diventa urgente».

Naturalmente il Banco Alimentare del Veneto ha bussato a tutte le porte in questo periodo, dalle sedi istituzionali agli operatori logistici, oltre a contattare dieci diverse agenzie immobiliari. «L’obiettivo sarebbe trovare un magazzino in affitto da non meno di 1100 mq», spiega De Guidi, «si potrebbe arrivare a 1.400. Solo nel 2021 nel magazzino padovano abbiamo movimentato mille tonnellate di prodotti, qualcosa come 50 bilici, e nel 2022 prevediamo di aumentare del 50%». 

Altri requisiti per la nuova struttura: si devono poter scaricare autoarticolati e caricare furgoni in sicurezza, e quindi deve disporre di almeno un piazzale proprio. Il magazzino serve per stoccare alimenti a lunga conservazione quali pasta, latte, riso, biscotti, legumi, tonno o carne in scatola, passata di pomodoro, confetture, alimenti per l’infanzia, farine, bevande.

La località ideale sarebbe la Zona industriale di Padova o dei comuni vicini. Va tenuto conto anche che il magazzino viene gestito da vari anni grazie all’apporto di decine di volontari del territorio. «Vogliamo investire su Padova per poter servire meglio il Veneto orientale», conclude Biondani, «e far fronte alle nuove richieste sempre crescenti. Siamo pronti anche ad ampliare il nostro servizio sui prodotti freschi». L’appello è lanciato, chi vorrà raccoglierlo?

Per segnalare disponibilità: info@veneto.bancoalimentare.it