Un 2019 da vivere insieme

Nell’anno 2018 gli alimenti distribuiti dalla Rete Banco Alimentare hanno quasi raggiunto le quantità record del 2017, circa 87.000 tonnellate. Le eccedenze recuperate e quindi salvate dallo spreco, il “cuore” dell’opera del Banco Alimentare sono aumentate. In particolare il recupero dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) di cibo fresco, cotto e dall’Industria cibo “secco” e surgelato. È cresciuta la coscienza dell’importanza della lotta contro lo spreco, in tutti gli operatori della Filiera Alimentare. Nel 2018 i punti vendita della GDO del programma Siticibo sono passati da 1.050 a oltre 1.500, richiedendo alla Rete Banco Alimentare un cambio di passo, un grande sforzo organizzativo e logistico, un rafforzamento dell’alleanza con le strutture caritative sul territorio. È stata decisiva la maggiore diversificazione di prodotti e quindi il mix nutrizionale: oggi le Strutture Caritative ricevono, per gli indigenti, più prodotti freschi, più frutta e verdura, più latticini. Alimenti importanti per la dieta quotidiana, sani e che appagano il gusto.

UN NUMERO CRESCENTE DI AMICI

Il funzionamento quotidiano della complessa macchina della Rete Banco Alimentare necessita del continuo sostegno di un numero crescente e fedele di amici, tra cui i volontari che ogni giorno ci donano il loro tempo e che rappresentano un bene insostituibile e prezioso. Anche nell’anno trascorso abbiamo coltivato con dedizione la relazione con i nostri donatori privati, attratti anche dall’esperienza dei nostri volontari, storie di persone che aiutano altre persone. Così si sono aggiunti a noi nuovi protagonisti della solidarietà e della carità: di questa “elezione” ci sentiamo profondamente grati e responsabilizzati. Inoltre siamo stati scelti come causa sociale da ben dodici grandi aziende, per campagne nazionali di co-marketing.

ED ORA?

Ed ora siamo partiti per il viaggio del 2019, anno in cui festeggiamo insieme a tutti i nostri amici e partner, i 30 anni di attività. Presto saprete come!

Ma nel contempo il numero di persone in povertà assoluta non cala e vi sono gravi rischi che si riduca il sostegno, in Italia e nelle prossime decisioni UE. Per questo è sempre attiva la “caccia” alle eccedenze alimentari e alla progettazione di iniziative tese ad offrire prodotti sempre più mirati al fabbisogno di chi è più vulnerabile (bambini, anziani). Grazie soprattutto alle aziende partner che credono in noi. La fiducia di chi sostiene la nostra opera ci sprona a mettere in campo tutte le forze disponibili al servizio dell’aiuto alimentare. A desiderare relazioni strategiche di lungo periodo, a rafforzare la nostra professionalità, pur facendo memoria ogni giorno dei valori fondativi di Banco Alimentare. A ridare slancio ai rapporti con le associazioni, le aziende e i privati donatori. Tutto ciò sarebbe impossibile senza le Persone della Rete Banco Alimentare: volontari, sostenitori, direttori, presidenti, dipendenti, direttivi, ... uniti in un appassionante gioco di squadra.

CHE COSA PUÒ SORREGGERE IL NOSTRO IMPEGNO DEL 2019?

Innanzitutto l’evidenza che Banco Alimentare è un bene prezioso di cui non siamo possessori, ma che ci è affidato e di cui ciascuno di noi si deve sentire ogni giorno solerte custode. Poi la certezza che lo Scopo di Banco Alimentare, il recupero e la distribuzione del cibo a chi vive in povertà, è più che mai una necessità ed un valore. Il cibo risponde ad un bisogno urgente: la fame, ed è primo passo per ritrovare dignità e speranza. Per sentirsi meno soli, per rialzare lo sguardo oltre le fatiche presenti. Ma la risposta è duratura solo se accompagnata dalle migliaia di testimoni della solidarietà, aperti all’incontro con chi ha bisogno. Banco Alimentare non è l’unico fattore in campo ma è uno degli attori di questa rete solidale, spesso punto di aggregazione delle iniziative di ripresa della “voglia di ricominciare”. Per questo, nel 2018 e ancora di più nel 2019, Banco Alimentare si propone come catalizzatore di progetti concreti e innovativi di lotta alla povertà, nei quali molti altri operatori siano valorizzati con le loro specificità. Siamo convinti che solo una corale risposta sul campo, tra coloro che “vedono in volto” il bisognoso, possa proporre risultati sostenibili. La maggior coscienza dello spreco nella nostra società ci stimola ad individuare nuove fonti di recupero di alimenti. Ma anche a identificare nuove opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, da informazioni più disponibili e da avanzate organizzazioni della filiera alimentare che ci stanno permettendo la realizzazione di processi operativi.

UN 2019 INTENSO E PIENO DI UMANITÀ

Partecipiamo anche alle esperienze dei Sustainable Development Goals 2030, il confronto di esperienze della nuova economia sostenibile. Ma “il nuovo” richiede che la struttura e l’organizzazione Rete del Banco Alimentare esprima tutta la propria professionalità, la capacità di muoversi su tutto il territorio nazionale, pur così diversificato, spingendo la propria azione, senza rinunciare alla solidità delle proprie caratteristiche. Basti come esempio la vigilanza sulla sicurezza e l’igiene degli alimenti ed il rispetto degli accordi presi con aziende, istituzioni e soprattutto persone.

Ci impegniamo per un 2019 intenso e pieno di umanità. La stessa ed uguale passione auspichiamo per tutti coloro con cui camminiamo.